Il Poker è rischio, fortuna, logica, matematica, istinto, psicologia e… tradizioni!

Nonostante in Italia la passione per il gioco del Poker si sia affermata solo nell’ultimo decennio, negli Stati Uniti questo gioco vanta una storia che inizia dal dopoguerra e che nel corso dei decenni ha visto camminare nei casinò diversi campioni che con il loro carisma hanno aumentato progressivamente la popolarità del Poker, prima negli States, poi nel resto del mondo.

Esistono situazioni, riferimenti e nomenclature che sono ignorate da chi si è appassionato solo di recente, ma che sono una costante in ogni partita. Un esempio sono i nomi delle mani: ogni coppia di carte ne ha uno. Le combinazioni sono così tante che è impossibile ricordarle tutte, ma noi vogliamo raccontare qualcosa di quelle più caratteristiche.

A-A: American Airlines, dalla compagnia aerea di bandiera degli Stati Uniti.

A-K: Anna Kournikova, famosa tennista russa, alla quale questa combinazione somiglia, secondo il parere di Vince Van Patten: bellissima da vedere, ma poco vincente.

A-Q: Anthony & Chleopatra, famosa coppia shakespeariana.

A-J: Ajax, come il famoso detersivo che pulisce tutto… anche il tavolo verde?

A-10: Johnny Moss, che iniziò a giocare a poker a 10 anni.

K-K: Cowboys, perché la coppia di re era la mano preferita dai mandriani all’epoca dei saloon.

Q-Q: Hilton Sisters, come le due modelle Nicole e Paris.

J-J: Fish Hooks, come la forma che assumono le due J.

10-10: Audi, marca della famosa TT (Ten-Ten).

9-8: Oldsmobile, come la casa automobilistica che produceva la famosa 98.

2-3: Michael Jordan, il suo numero di maglia era il 23.

J-5: Jackson 5, acronimo che richiama la band di Michael Jackson.

8-4: Big Brother, dal famoso romanzo di Orwell “1984”.

6-6: Route 66, la famosa autostrada che va da Chicago a Los Angeles.

7-2: Beer, perché se hai queste due carte, meglio chiamare un fold e andarsi a prendere una birra.

E tu? Quali mani conosci?