Le tabelle delle mani iniziali sono un prerequisito per ogni nuovo giocatore di poker. Esse alleviano la pressione sulla mente restringendo il campo delle scelte che si devono fare all’inizio di ogni mano.

Definiscono il valore delle mani di poker e l’idoneità posizionale.

Tabella mani iniziali Texas Hold em

Allora, perché secondo molti è un errore usarle?

In generale, non è un errore il fatto di usare le tabelle con le carte della propria mano, ma molti giocatori sostengono che questo spinge i principianti a non studiare le basi del gioco e, disponendo di una versione più che semplificata di una spiegazione su quando e come giocare, le parti fondamentali vengono trascurate sempre più, portando a gravi errori di valutazione.

Invece di usare le tabelle delle mani in modo flessibile, molti giocatori sono diventati troppo rigidi, il che è un male: ci sono frangenti in cui le dinamiche del tavolo rendono evidente che il dover ampliare la propria gamma è d’obbligo, eppure, ci sono ancora momenti in cui trascuriamo questo aspetto e seguiamo meccanicamente le nostre idee.

Un’altra perdita significativa che subiscono in genere i giocatori principianti è data da quella situazione in cui si gioca nelle prime posizioni o nel mezzo e si ha una di quelle combinazioni presenti sulle tabelle e si sceglie di giocare anche quando in quel momento sarebbe stato meglio fare un fold.

Un esempio calzante è quando si ha in mano una coppia piccola e si gioca in posizione centrale e i giocatori precedenti hanno già messo sul tavolo un buon gruzzolo. Ecco, in quel caso, anche se le tabelle direbbero di giocare, meglio non farlo. Se invece le scommesse sembrano essere nel range, allora vale la pena di giocare la mano.

Ecco, se si riesce a fare questo, e a non essere pigri come fanno in molti, le tabelle delle mani iniziali sono una bella cosa.