Un check-raise nel poker consiste nel fare check quando quando è il tuo turno e facendo un raise dopo che un giocatore prima di te ha puntato. Il check-raise è una mossa a tranello.

Il check-raise può essere fatto per due motivi: o lo si fa per valore, cioè per ottenere più soldi nel piatto quando pensi di avere la mano migliore, o lo si fa per bluff, per far buttare via la mano al tuo avversario.

Vediamo ora come fare check-raise a seconda di quale delle due strategie si sceglie.

Quando pensi di avere la mano migliore, il check-raise per valore è ottimo, per ottenere il maggior numero possibile di chips nel piatto. Migliore è la mano, più sensato è il rischio di giocare un numero maggiore di chips.

Qui ci sono alcuni punti chiave da tenere a mente quando si fa il check-raise per valore:

  • È necessario essere il primo a parlare;
  • Il tuo avversario deve essere abbastanza aggressivo da scommettere con una vasta gamma di mani.

Il check-raise come bluff: essendo una mossa molto potente, non bisogna sorprendersi che sia uno dei bluff più frequenti.

La situazione più comune è quando ci si ritrova in un heads-up e l’avversario fa un raise pre-flop. A quel punto, se l’avversario fa continuation-betting, è il momento del check-raise per spingerlo al fold e prendersi il piatto a prescindere dalle carte che si hanno.

Sfruttando alcune situazioni Hold’em comuni, è possibile utilizzare il check-raise per battere i giocatori fuori pentole a prescindere dalle carte che stai in possesso.

Oppure ancora, il check-raise può essere utilizzato come semi-bluff: se al flop hai ad esempio un progetto di colore, perché non fare un check-raise? Potresti ritrovarti col piatto nelle tue mani a prescindere se realizzi il tuo progetto o meno.

Hai mai usato questa tecnica? Ti è stata utile?